La riflessione che ha dato il via alla creazione del primo videogioco è stata: "il gioco nei bambini e negli animali ha un'importanza rilevante per l'apprendimento". Il fisico Higinbothan nel 1958, appunto, notando uno scarso interesse da parte dei suoi studenti intervenuti ad un convegno di fisica, cercò di avvicinarli creando Tennis for two. Questo gioco simulava le leggi fisiche che vi si possono trovare all'interno di una vera partita di tennis, e permetteva a due giocatori di sfidarsi tramite un oscilloscopio; in quegli anni ancora doveva nascere una memoria artificiale capace di sostituire il secondo giocatore.
Nel 1962 presso il M.I.T., Russell riesce a far muovere sullo schermo di un computer PDP-1 dei puntini luminosi: nasce cosi Spacewar, il secondo videogioco delle storia.
Visto l'alto interesse suscitato da questi due videogiochi, Baer e Bushnell ne comprendono le alte potenzialità commerciali, e muovendosi sulla scia dei precedenti videogiochi, Bear confeziona Pong (versione rifinita di Tennis for two), mentre Bushnell, migliorando l'idea che Russell aveva avuto per Spacewar, inventa Computer Space.
L'interesse intorno al videogioco aumenta sempre più sia da parte dei consumatori, sia da parte dei produttori.
Nel 1977 l'Atari stimolata da questo nuovo mercato lancia VCS; l'idea portante è quella di offrire al consumatore la comodità di poter giocare comodamente a casa con gli stessi titoli presenti nelle sale giochi: l'idea ha un gran successo.
Mentre il mercato sta crescendo, di pari passo crescono e si affinano le tecniche grafiche del videogames. Nel 1977, stesso anno dell'uscita di VCS, viene introdotta la grafica vettoriale. Questo tipo di grafica descrive gli oggetti secondo formule matematiche e li rappresenta tramite segmenti monocromatici. Per la sua semplicità viene utilizzata nella produzione di videogiochi.
Altre tappe fondamentali nel mondo dei videogames sono: 1978 viene prodotto dalla giapponese Taito Space Invaders, che viene commercializzato dalla Midway in USA per il VCS. Questo gioco è il capostipite degli Shoot'em up. Sempre nel '78 Richard Garriot crea Akalabeth, il precursore di Ultima. Qui nasce il primo gioco di ruolo. Nel 1979 l'Atari realizza Asteroids ed è il primo videogioco in cui è possibile segnare il punteggio in una classifica. La Namco produce il primo arcade a colori, Galaxian.
Dopo tanto spadroneggiare di giochi con astronavi e motociclette, arriva nel mercato Giapponese Puckman, prodotto da Iwatan, corre l'anno 1980. Successivamente il nome del gioco sarà sostituito con Pacman per evitare incomprensioni fonetiche (i giocatori potevano convertire la parola Puckman in Fuckman). Sempre nello stesso anno la Mattel entra nel mercato con una console portatile contenente 12 giochi, Intellivision, che diventa l'antagonista numero uno di VCS, fino ad allora incontrastata regina del mercato videoludico.
Nel 1982 ci sono varie evoluzioni. La Coleco, una piccola casa produttrice di giochi, si lancia sul mercato con ColecoVision, una console da casa dalle ottime caratteristiche, soprattutto grafiche, migliore sia di Intellivision che dell'Atari VCS. Coleco converte vari coin- op (giochi destinati a bar o sale giochi) per la sua console, tra cui Donkey Kong e ottiene molto successo data la somiglianza dei giochi con gli originali della sala giochi. Atari produce quindi il 2600 per sostituire l'ormai obsoleto VCS e lo commercializza con Pac-Man, una brutta conversione del coin-op per il 2600. Anche l'Intellivision quindi viene rimpiazzato dal più competitivo Intellivision II. Altre due console nascono nel corso di quest'anno, l'Arcadia 2001 (conosciuto in Italia come Leonardo) e il Vectrex che purtroppo hanno poco successo non a causa delle loro caratteristiche tecniche, abbastanza buone, ma per la vicina crisi che colpirà i videogiochi l'anno successivo.
L'anno 1983 è caratterizzato da una forte crisi del mercato videoludico, dato da diversi fattori: il primo è dato dalla qualità molto bassa, non solo graficamente, ma anche su di un piano squisitamente tecnico dei giochi. Poi perchè le case ripiegano troppo su titoli vecchi, riproponendo in pratica copie di giochi vecchi. Per quanto riguarda i coin-op esce in questo periodo una nuova tecnologia, i laserdisk. Essi sono vantaggiosi per quanto riguarda velocità e memoria, ma sono molto instabili. Molti gruppi si sono concentrati sulla produzione di giochi su questo supporto, focalizzando la propria attenzione sulla grafica, creando i laser game. L'idea che predomina in questo periodo è inserire dell'animazione all'interno del gioco. Da qui nascono giochi come Dragon's Lair, Space Ace, che hanno una grafica curatissima, realizzata a mano da professionisti dell'animazione, ma che sono molto carenti negli altri aspetti del gioco. Spesso sono giochi molto corti, difficili da giocare, poco interattivi. L'instabilità dei supporti insieme a queste carenze rendono questi giochi poco apprezzati dal pubblico e restano famosi proprio per l'accurata grafica. Queste le principali cause della crisi dei videogiochi. Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è il campo dei computer. In questo periodo un computer come il Commodore Vic-20 o il successivo Commodore 64 costano come una console e offrono molto di più sotto tutti gli aspetti. Infatti, dall'83 in poi le maggiori case di videogiochi si concentrano su titoli per queste due macchine. Il 1984 è l'anno in cui la Epyx sforna due grandi videogames: Summer Games, approfittando della febbre delle Olimpiadi di quell'anno e Impossible Mission, ben studiato in tutti i suoi dettagli grafici, sonori e tecnici. Il gioco ha un gran successo e ne vengono realizzati vari sequel e remake. Nello stesso anno Nintendo presenta in Giappone la propria console a 8 bit: il Famicom (family computer) in America cambia nome in NES (Nintendo enterteiment system) e nel 1986 conquista il mercato. Nel 1985 la Commodore produce l'Amiga 500, Sega (altra grande casa di sviluppo hardware e software) reagisce alla concorrenza della Nintendo sviluppando il Master System nell'87, anch'esso a 8 bit. Esso è il concorrente più agguerrito della Nintendo, è il primo sistema a contrastare il predominio della grande N, grazie a giochi di assoluta qualità e a una mascotte di nome Sonic che per un certo periodo dà battaglia al famosissimo Mario. In questo periodo nascono i giochi strategici come Populus, simulazione di "divinità" in cui si controllano varie popolazioni.
Nel 1989 l'Atari lancia sul mercato Lynx, ma l'alto costo dei giochi ne decreta il fallimento. Nello stesso anno Nintendo fa uscire sul mercato Game Boy, che con il suo Tetris sbaraglia il mercato, conquistandolo. Sempre la Nintendo forte del successo ottenuto da NES, crea Super Nintendo (16 bit, conosciuto in Giappone come Super Famicom), la migliore console, a detta di tutti gli amanti del genere, mai stata creata. Sega risponde con il Mega Cd, sfortunato Add-on che permetteva di leggere giochi su CD. Il suo successo fu molto limitato dall'eccessivo prezzo di lancio. Sega lancia sul mercato anche il Game Gear, la prima console portatile a colori che permette di visualizzare anche le frequenze televisive. A differenza del rivale Nintendo, il Game Gear è dotato di uno schermo a colori di ottima qualità. L'eccessivo costo dei giochi e l'esoso consumo delle batterie, non permisero però a questa console portatile di intaccare la popolarità del rivale monocromatico. Nel 1995 viene sviluppato il Saturn, una delle console più sfortunate di tutti i tempi e forse il più grande fallimento in casa Sega. Il Saturn ottiene i suoi maggiori successi in Giappone dove tuttora ha una folta schiera di sostenitori. Il suo destino al di fuori del Giappone non è purtroppo lo stesso e ben presto il 32 bit sega cade nel dimenticatoio, anche a causa dell'emergente fenomeno PlayStation, console a 32 bit nata lo stesso anno. Inizia qui l'era moderna nella quale i videogiochi in 3D sono ormai d'obbligo soprattutto per il loro impatto grafico e per l'elevato potere di immedesimazione che danno al giocatore. PlayStation vende Settanta milioni di macchine in tutto il mondo, ed ha oltre 1400 giochi disponibili. Un dominio incontrastato che dura 6 anni. Comparsa praticamente dal nulla, la macchina Sony ha avuto l'indubbio merito di elevare il concetto di videogioco verso nuove dimensioni. Nel 1996 Nintendo risponde a Sony proponendo Nintendo 64. Potenziato da un microprocessore 64 bit a 93.75 Mhz, l'N64 nasce da una collaborazione tra Nintendo e Silicon Graphics. Il controller rivoluzionario e il lancio accompagnato da un gioco come Mario 64 gli fanno subito acquistare una buona popolarità. Ottima macchina fornita di un'invidiabile lista di giochi, viene comunque limitata nella sua diffusione dalla PlayStation. Atari lancia la sua ultima console: il Jaguar che non avrà alcun successo e segna il fallimento della compagnia. Il Jaguar è il tipico esempio di una console uscita nel momento sbagliato, anch'esso limitata dalla potenza della PlayStation. Il canto del cigno di Sega (prima di abbandonare il mercato hardware) arriva con Dreamcast, console ottima sotto molti aspetti, ma sfortunata in termini di vendite. Il presente è targato PS2, X-box (di Microsoft, neoentrata nel mondo delle console) Game Cube e Game Boy Advance (di Nintendo) e chissà, in un futuro avremo la nostra sala ologrammi dove potremo immergerci realmente, a giocare.
Eugenio Tinto