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GLOSSARIO

Nerd: parola usata moltissimo negli anni '80 per descrivere quei ragazzi che giocavano molto con i videogame. Il nerd per le persone "normali" era "l'asociale", colui che non aveva amici.
Hardcore gamer: colui che ama il videogioco a prescindere dal suo momento di uscita sul mercato, cioè che ama il videogioco per quello che è ed anche per quello che è stato negli anni passati.
Brainframes: concetto creato da Derrick de Kerckhove. È una struttura cognitiva che viene ingenerata all'interno delle zone profonde della cognizione dalle tecnologie dell'informazione e che "incornicia" il modo di pensare dell'essere umano.
Atari: casa di produzione di videogiochi fondata da Nolan Busnell nel 1972, creatore anche del celeberrimo pong.
Coin-op: termine che indica i cabinati da bar, cioè i classici videogiochi da sala molto popolari negli anni '80 fino alla metà degli anno '90.
Laserdisk: sistema che permette di giocare giochi molto popolari soprattutto negli anni '80 e metà degli anni '90. I giochi erano poco interattivi, infatti si trattava semplicemente di filmati in cui bisognava premere la direzione o un tasto al momento giusto per far proseguire la storia.
PDP-1: un vero e proprio "computer gigante" usato da Stephen Russel per far girare il gioco Spacewar.
Grafica vettoriale: grafica definita e generata sulla base di statistiche matematiche, dove viene percepita la prospettiva e quindi la profondità di campo.
Game studies: disciplina nata seriamente all'inizio del ventunesimo secolo sull'onda di progressive iniziative culturali che hanno preso corpo nella seconda metà degli anni novanta. Indaga principalmente sul sul videogioco, con approfondimenti scientifici e metodologici via via crescenti.
Avatar: Il termine avatar è derivato dalla religione induista. In essa un avatar è un dio che scende nel mondo umano, sotto forma di persona, per la durata di una vita. A differenza di quanto avviene nel caso del concetto cristiano di incarnazione, il concetto induista di avatar non richiede che il dio fatto persona sia soggetto alle sofferenze umane; inoltre, uno stesso dio può avere nello stesso momento più avatar parziali (amshas). In campo informatico, il termine avatar è stato utilizzato prima in alcuni giochi di ruolo, e si è progressivamente esteso a caratterizzare l'alter-ego grafico che rappresenta un utente in ambienti di rete bidimensionali e, soprattutto, tridimensionali. In questi casi, all'utente è spesso chiesto di scegliere caratteristiche e aspetto fisico del personaggio che lo rappresenterà, e che sarà visibile agli altri utenti collegati.
Neen / neensters: questa parola definisce che produce delle opere artistiche on-line, è stato inventato da Miltos Manetas.
Screenshots: definisce le classiche "schermate", cioè foto dei giochi, presenti sulle riviste o su intrnet.
Obsolescenza tecnologica: si addice ad un hardware troppo vecchio, quindi carente per quanto riguarda le prestazioni.
Single player: Modalità presente, ovviamente, in tutti i videogiochi e richiede la partecipazione di un solo giocatore. L'utente sfiderà "il computer", cioè l'intelligenza artificiale, creata dagli sviluppatori del gioco, che deve fornire una buona dose di sfida.
MUD: programma server che permette a più utenti di interagire in uno spazio virtuale, descritto comunemente mediante brani di testo, ma sono stati creati grazie all'evoluzione tecnologica, anche MUD grafici.
MPOG: acronimo di Multiplayer On-line Game, definisce quei giochi on-line dove più utenti possono sfidarsi o cooperare nello stesso gioco. Logicamente, tutto questo si svolge nella grande rete.
MMOG: acronimo di Massive Multiplayer On-line Game, definisce si giochi multigiocatore online, ma molto più estesi, con migliaia di utenti contemporaneamente connessi che "vivono" nel mondo di gioco.